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Adesso che sono finiti gli esami di stato di medie e superiori, adesso che abbiamo tenuto anche l’ultimo Collegio docenti “a distanza”, adesso è il momento dei saluti e dei ringraziamenti.
Primi tra tutti voglio ringraziare bambini e bambini, ragazze e ragazzi, per il modo in cui hanno reagito a questo anno così assurdo, così fuori dalla norma, così lontano da come è il fare scuola a cui siamo abituati.  Sono stati loro a dare a tutti noi la dimostrazione di ciò che vuol dire essere resilienti, sapersi adattare alle difficoltà e trovare il modo in cui ripartire come prima, meglio di prima.
Il personale docente: abbiamo assistito a vere trasformazioni, i docenti più restii ad usare le tecnologie hanno saputo reinventarsi completamente, accettare la sfida e rivoluzionare il loro modo di fare scuola, gettando il cuore oltre l’ostacolo, come sempre fanno, d’altronde...
Le famiglie: senza di loro non ce l’avremmo mai fatta, penso soprattutto alle famiglie dei più piccoli: si sono sobbarcate un lavoro che chiaramente non è il loro, hanno trovato il modo di interagire con i docenti, conciliando il tutto con le proprie esigenze personali e lavorative - quando c’è stato, il lavoro, perché il Covid ha stravolto tutto, anche le certezze fondamentali, indispensabili per la dignità della persona.
Il personale ATA, le guardarobiere, le infermiere, i cuochi, gli autisti: durante il lockdown abbiamo consegnato computer in tutta Italia, sono state persino effettuate consegne “a domicilio” perché il nostro obiettivo era non lasciare nessuno indietro, raggiungere tutti in ogni modo.
Gli Assistenti alla Comunicazione, che hanno affiancato i docenti in questa nuova sfida senza nessuna esitazione supportando i ragazzi in tutte le attività, fino agli Esami di Stato.
Dai primi giorni di maggio, poi, tutte le sedi del Magarotto, a Roma, a Padova e a Torino si sono trasformate in autentiche fucine, ci siamo messi alla ricerca di spazi da recuperare, da ripulire, da sistemare: perché l’obiettivo a questo punto è ripartire a settembre in presenza e in sicurezza. E allora collaboratori scolastici e cuochi si sono trasformati in carpentieri, pittori, traslocatori e igienizzatori,  le guardarobiere del Convitto  si sono messe a realizzare mascherine trasparenti da consegnare ai docenti e al personale ATA alla ripresa delle attività, le segreterie sono impegnate a chiedere preventivi, scrivere contratti, acquistare materiali...tutti stanno lavorando con un impegno e una tenacia non comuni, perché la voglia di tornare alla normalità è tanta e perché settembre è dietro l’angolo.
Resterà per sempre il ricordo di questo anno buio, orribile; peserà a lungo sulle nostre teste l’incertezza, la paura di tornare ai giorno tremendi di marzo, in cui seguivamo con angoscia i bollettini della Protezione Civile come se fossero report di guerra. Ma adesso l’imperativo è staccare, goderci il sole e l’aria, stare all’aperto distanti ma uniti nella voglia di vivere e di stare insieme.
Un saluto speciale voglio farlo agli alunni e agli studenti che hanno finito il loro percorso scolastico al Magarotto e che prenderanno altre strade: la speranza è che la nostra scuola abbia davvero lasciato in loro il segno, l’amore per il sapere e la curiosità di scoprire sempre nuove cose; l’augurio è di trovare ciascuno la propria strada, di realizzare sogni e desideri: insomma, l’augurio è di essere felici.
Buona estate a tutti
Isabella Pinto

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